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Storia - Dove siamo

LONGOBUCCO: CENTRO TESSILE PER ECCELLENZA

Ci troviamo a Longobucco, uno dei maggiori centri di produzione artigianale della provincia di Cosenza e, il modo migliore per introdurlo è farlo così:

"O aquila chi parti da lu cielu
posati a ncurunar li tessituri!
e aza nu majustusu vulu
su lonnivuccu chi spanne fureste ccu juri e ccu farfalli arricamati
da fati chi sunnu sempre in festa
nfaccia a chiu Diu chi l'ha creati"

(O aquila che dal cielo parti
posati ad incoronar le tessitrici
e alza un maestoso volo
su Longobucco che spande foreste con fiori e farfalle ricamate
da fate che sono sempre in festa
faccia a quel Dio che l'ha creata)

Fin dai tempi antichissimi vi fu introdotta la lavorazione dei tessuti in lana e ciò per procurarsi i necessari strumenti per ripararsi dal freddo. Le donne quindi, nelle lunghe sere d'inverno, sedute  al camino, e al solo lume del lucernario, filavano la lana.

I tessuti per cui Longobucco ha una privativa speciale sono le coperte. Le prime coperte furono lavorate rudimentalmente e con poca perfezione, a causa della mancanza di disegni, che man mano l'operosità e l'ingegno delle massaie hanno perfezionato.

I vari disegni oggi esistenti li hanno o, inventati o, ritratti da carte da disegno che in gergo si chiamano "nziembri".

Oggi non si producono solo le coperte ma anche arazzi, asciugamani, piccoli accessori, guide, ed è con la Signora Forciniti che sono entrati nel novero della tessitura anche gli abiti; abiti tessuti interamente al telaio che è una macchina attiva fin dai tempi di Penelope, quando il tessere era "far trascorrere il tempo" mediante il quale si esegue la tessitura, che si ottiene con l'intreccio di due sistemi di fili: quelli di ordito, posti in verticale e quelli di trama, posti in orizzontale. Ed è proprio dall'intreccio di questi fili che nascono queste splendide creazioni prodotte con l'intento di esportare i nostri prodotti e renderli oggetto di critiche e di  giudizi proprio come le opere d'arte sanno fare.