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Caterina Forciniti parte con la prima sfilata nel 1999 a Longobucco, all'ombra della torre campanaria normanna. Madrina della serata è l 'ex miss Italia Claudia Trieste. Sempre nel 1999 sfila nel castello medievale di Oriolo accostando i suoi vestiti ai gioielli del maestro orafo Gerardo Sacco.

Nel 2000 a Reggio Calabria riceve il primo premio del concorso di design Materiamutatis con successiva esposizione dei suoi capi nel museo permanente del design del Mediterraneo e pubblicazione sulla rivista internazionale "Modo". Nello stesso anno sfila nella sesta edizione di filo lungo filo, un nodo si farà al villaggio Leumann a Torino, raduno organizzato annualmente con la partecipazione di artigiani italiani e stranieri.

Nel 2001 partecipa alla sfilata presentata da Amedeo Goria in occasione della serata donne medico al Sibarys Hotel di Sibari.

Successivamente espone le sue opere nella fantastica Torre S. Angelo sul lungomare di Rossano con annessa sfilata. Partecipa a tre edizioni della settimana della tessitura a Longobucco, iniziativa promossa dall' assessorato all artigianato della provincia di Cosenza. Nel 2002 sfila per la seconda volta a palazzo S. Bernardino, a Rossano, in una sfilata che ha ripercosso gli anni degli abiti nuziali dal 1950 al 2000.

Nel 2004 presenta i suoi vestiti alla trasmissione Geo e Geo e alla trasmissione Sereno Variabile. Partecipa ogni anno all' incontro degli artigiani italiani e stranieri a Riace in occasione della festa della ginestra, evento svolto a cura dell' associazione città futura G.Puglisi.

Nel 2006 partecipa alle STELLE con il cuore nell'anfiteatro di Acri, quarto defile della sartoria su misura e dei nuovi talenti artistici, serata di beneficenza per l' acquisto di defibrillatori organizzata dall'Amministrazione del comune di Acri con la presenza dei gioielli del maestro orafo Gerardo Sacco. Nel 2006 la sua sfilata al Penta Club di Roma viene presentata da Angela Fiorella.

Nel 2008 partecipa all' incontro Internazionale Le case della seta a Rende al museo del Presente in occasione di un convegno patrocinato dall' università di Cosenza con le protagoniste del progetto di rilancio della seribachicoltura nel sud del Laos.

Nel 2011 si aggiudica il premio letterario donna e scrittura con il libro Atelier Caterina Forciniti - Trameandate scritto da Margherita Naccarati vincendo la pubblicazione del manoscritto da parte della casa editrice Edizioni Periferia.

Nel settembre 2012 i suoi capolavori vengono esposti al Museo delle Arti e dei Mestieri della provincia di Cosenza. L'esposizione, durata fino al 30 ottobre, ha riunito tessuti e reperti preziosi provenienti da tutta l'area provinciale.

Il 22 febbraio 2012 i suoi vestiti hanno sfilato per la 'Milano Fashion Design', la manifestazione promossa dalla Mondadori e dal Comune di Milano: cinque giorni, dal 22 al 26 febbraio, di moda, cultura e spettacoli. A illustrare l' iniziativa sono stati Angelo Sajeva, amministratore delegato di Mondadori Pubblicità l'assessore a Cultura, Moda e Design Stefano Boeri; l'assessore a Attività produttive e Turismo, Franco D'Alfonso; il direttore del settore Spettacolo, Moda e Design del Comune, Antonio Calbi; il direttore generale Periodici Italia di Mondadori, Stefano De Alessandri, e i direttori dei tre femminili della casa editrice che partecipano all'iniziativa: Vera Montanari per 'Grazia', Cipriana Dall'Orto per 'Donna Moderna' e Maria Elena Viola per 'Tu Style' in piazza Liberty a Milano.

Dall' 1 al 10 dicembre 2012 ha esposto i suoi capolavori alla fiera dell' artigiano a Milano. La manifestazione fieristica più importante a livello nazionale e internazionale.

Il 23 marzo ha sfilato le sue collezioni per "Il Meglio di MillenniuM" presso l' Ippodromo Capannelle a Roma. La più attesa Mostrascambio del CentroSud.

Il 5 aprile 2013 il suo Atelier è stato presentato per la rubrica del tg2 su viaggi e turismo: Si, viaggiare.

Viene descritta dalla rivista internazionale Design Diffusion cosi: ''L'artigianato italiano è uno dei comparti pi importanti dell'economia nazionale. Il made in Italy in qualunque settore merceologico è unanimamente riconosciuto come prodotto di qualità eccellente, frutto di un mix di passione, dedizione, tradizione, storia. Non ultime,l'estrema attenzione ai dettagli e una sapiente lavorazione hanno reso la produzione italiana un'icona in tutto il mondo. Quello della produzione di capi d'abbigliamento è uno dei fiori all'occhiello dello stivale tricolore, un settore trainante, dinamico, ammirato e fortemente amato per l'inconfondibile stile e superba qualità determinando spesso straordinari status symbol. Proprio la passione e la tenacia nell'inseguire il sogno di diventare una famosa stilista, hanno portato Caterina Forciniti, a riscoprire attraverso l' abilità dell'antico tessere ciò che non è perduto per sempre. L'atelier Caterina Forciniti si erge ai piedi della torre normanna di Longobucco, un piccolo centro della Sila greca in provincia di CS. E' proprio in questo angolo di paradiso che, con antichissime tecniche di lavorazione del lino, della seta, del lurex, del cotone vengono creati abiti da sposa, abiti d'alta moda, corredo vario: eccellenze prodotte interamente al telaio, l'antico utensile usato fin dai tempi di Penelope. Una vocazione storica quella dell'Atelier Caterina Forciniti, ereditato dai figli Margherita e Antonio che prosegue nel solco della tradizione, che trasforma l'arte in moda, che converte il superfluo in essenziale e poi ancora in capolavoro. E' questa la chiave di volta per mandare avanti un' azienda, un laboratorio tessile nel quale il leader ha da sempre insegnato al collaboratore che lavorando può apprendere tutto ciò di cui ha bisogno per far riemergere un'arte, un patrimonio che non va disperso ma, tramandato di generazione in generazione.''

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